venerdì 5 agosto 2016

Madness of Sorrow- III:The Beast

ArtistaMadness of Sorrow
Disco: III: The beast
Genere: Horror Gothic Metal
Durata: -
Tracce: 9
Anno: 2015 

Etichetta: W1tch Records


Voto: 8

Recensione a cura di: Barabba

Come l’araba fenice che risorge dalle ceneri piu’ forte prima, dai resti dei  Filthy Teens nascono i Madness of Sorrow,band Italiana che ci propone un horror/gothic metal .la band prende forma nel marzo 2011 ed era composta da David Dalcò (basso), Simon Garth (ex Death SS alle chitarre) e Ross Lukather (ex Death SS alla batteria).Poco dopo,nell’ottobre dello stesso anno rilasciano il loro primo lavoro,”Signs” che riscontra critiche positive da tutto il mondo.Dopo alcuni cambi di formazione,la band inizia a scrivere materiale per un nuovo album  “Take The Children Away From The Priest” i cui testi sono contro il vaticano e la chiesa cattolica.Anche quest’ultimo riceve riscontri positivi,portando la band ad  un livello piu’ alto.la formazione attuale e’ composta da Muriel ( Vocals, rhythm/lead guitar, bass, keyboards, drums),Shark (Rhythm/lead guitar) e Derrick (Drums) e ci propone il suo  ultimo capolavoro: "III: The Beast",album contenente 10 tracce.Si comincia con “ Welcome To Your Suicide“ ,brano carico e pieno di grinta.di questo brano ho apprezzato molto le linee vocali e il solo di chitarra ricorda parecchio lo stile del trash anni 90.Seguono “Three Meters Underground” e “Seed Of Evil”,brani piu’ aggressivi e compatti.la prima,col suo intro da film horror vecchio stampo,ci offre dei riff di chitarra non troppo complessi ma precisi e melodici.la seconda presenta degli effetti e delle note di tastiera che creano delle melodie che mi fanno pensare ai mitici Goblin.Anche qua il cantato e’ un’incastro perfetto per il resto del brano,unendo il tutto e creando un pezzo a dir poco perfetto. Con “ The Army Of Sinners” l’album si dirige verso la aprte piu’ violenta.Un pezzo compatto.Le linee di basso si uniscono alla grancassa e al rullante,mentre le chitarre giostrano dei riff magari scontati ma efficaci. “The Black Lady” e’ un brano piu calmo,melodico,gotico.strumentalmente non ho paura a definirlo completo.L’odio per la chiesa e i suoi adepti che si nascondono dietro a un colletto risalta in “ Vatican's Ruins” ,dove le chitarre,accompagnate dalle note corpose del basso,macinano dei riff veloci e precisi,mentre la batteria si unisce con la voce carica d’odio,trasmettendo all’ascoltatore il pensiero e il significato di un brano cosi crudelmente sincero.”  No Redemption”, “Crucifixed” e “ Evilangel” sono 3 brani fantastici.ognuno rappresenta uno stile differente,sia nel cantato che nello strumentale,ma che comunque riescono a creare una continuita’ nell’album che definirei unica.Se la prima segue un’andazzo piu’ tranquillo,giocando molto sulle melodie, la seconda e’ un canzone piu’ grintosa,cupa e con sinfonie horror.Non di meno la terza che con i suoi riff tecnici ricorda anche un po’ lo stile black norvegese,con i quali riesce a rappresentare al meglio le sensazioni che la voce vuole trasmetterci.le parti soliste dei brani sono tutte molto orecchiabili e tecniche,dando ai chitarristi la possibilita’ di esprimersi al meglio.in fine abbiamo “Drowned” che con il suo intro cupo e angosciante riesce a far rabbrividire l’ascoltatore.Lo stile del cantante mi ricorda parecchio quello dei “69 eyes”.le pari di batteria sono complete mentre il basso riesce a dare corposita’ ai brani.naturalmente anche le chitarre non sono da meno.Complessivamente e’ un gran bell’album,completo e ricco di effetti e suoni atmosferici.Consigliatissimo agli appassionati del genere.


Traccia più interessante: Vatican's Ruins

Sample track - Vatican's Ruins


Tracklist
01 - Welcome to your suicide 
02 - Three meters underground
03 - Seed of Evil
04 - The Army of sinners
05 - The Black Lady
06-  Vatican's Ruins
07-  No redemption
08-  Crucifixed
09-  Evilangel