martedì 28 marzo 2017

Live report 23-03-2017 - Naga - Traffic


Locale: Traffic
Data:   26/11/2016

Bill:

Naga
Otus
Dustrider

Report a cura di: Leonardo Palestini


Questa sera si respira un'aria diversa sul palco del Traffic, si prospettano un paio d'ore di puro stoner, doom e post metal, generi che si legano molto bene tra di loro e quindi la sinergia ed il connubio tra diversi orientamenti musicali saranno la forza trainante, il Leitmotif della serata.



Dustrider

Parte la prima band, I Dustrider, con un pezzo composto da riff e suoni interconnessi tra di loro a formare quasi una struttura prog ma dal ritmo incalzante, dove non arriva la melodia arrivano gli effetti, una opener molto interessante. Il basso fa un gran lavoro, essendo tre sul palco i ruoli sono rigidamente ripartiti, ma nel susseguirsi dei riff le parti sono equamente distribuite a livello di ciò che poi investe, come suono, il pubblico del Traffic questa sera. Andando avanti con i brani, cresce forse un pochettino la complessità delle strutture e degli arrangiamenti, anche se una certa linea di fondo è sempre presente, fino ad essere quasi noiosa a tratti.

All'inizio un po' di timidezza, non c'è una grande interazione tra i membri della band sul palco, l'effetto prettamente scenico ne ristente non poco, se nonché si sente una fortissima impronta shoegaze nel loro stile.

In ogni caso un'esibizione molto piacevole da seguire.

Line up:

Keoma: Bass 
Brüno: Guitar, fuzz & Synth 

Krundaal: Percussions

Set list:
Warped
Cosmo
They live!
Agartha 
Motor Engine
Event horizon

Otus
Salgono sul palco gli Otus, quintetto romano al primo live show dopo la release del disco d'esordio. Che dire? Assolutamente nulla, davanti alla loro esibizione c'è solo da rimanere a bocca spalancata, a differenza della band precedente (ed anche quella che seguirà) è una band che più che sul doom o lo stoner, affonda le sue radici musicali nel Post Metal (Isis, Cult of Luna, Neurosis) che già di per se non è un genere molto semplice da intendere, se non si possiede una certa pazienza nel volerlo esplorare. C'è da dire che, per avvicinarsi al genere, è una band più che degna, e che anche se la durata delle loro canzoni li penalizzerebbe un pochino allontanando ascoltatori che fuggono brani oltre gli 8-9 minuti, la qualità e la ricercatezza di idee, suoni e strutture compensa lasciando alla durata dei brani la semplice qualità di essere un dettaglio. Niente da dire quindi, solo da scapocciare sulle note di Last of Four e dei brani successivi che squotono questo locale da dentro, non solo con il potente scream del cantante ma anche con articolati dialoghi tra le due chitarre. Uno show assolutamente spettacolare, forse limitato da qualche volume che non ha reso giustizia ad alcuni passaggi di alcuni brani, ma mi sento di consigliare vivamente questa band anche ad ascoltatori di altri generi di metal.

Line up:


Andrea Adesso: Drums
Brunomaria Cosenza: Guitar
Daniele Antolini: Bass
Fabio Listrani: Guitar, Back Vocals

Fabrizio Aromolo: Vocals, Synth

Set list:

Avydia
Last of Four
Echoes and Evocations
Phurba 
Black Lotus
Alpha Phase


NagaAlla fine del cambio palco si presenta uno con un Rickenbacker 4001 nero del '79 collegato ad una testata orange; più o meno sai che cosa aspettarti quindi...e invece no! Niente di più sbagliato, la prima cosa che ti coglie è il graffio nella voce del cantante che ti trasporta automaticamente in un mondo di disperazione, nel quale rovini vorticosamente ed inesorabilmente. Sono sul palco in tre, ma bastano per trasformare l'atmosfera (già abbastanza fumosa) del Traffic in un angolo di inferno tra il doom ed il death, su un ritmo decisamente spinto in alcuni tratti mentre molto più lento in altri, e quando questo avviene si crea tutto lo spazio per montare giri di basso e chitarra dall'effetto assolutamente devastante. Va detto che il doom non è un genere noto per le variazioni che compongono le canzoni che lo rappresentano, quindi, è quasi scontato dire che alla fine, nello scorrere dei brani ci si perda un pochino nel voler seguire il senso e la profondità di ogni canzone, ma è l'atmosfera quello che conta questa sera, per la direzione stessa presa dalla serata e già precedentemente indicata dalle band che già si sono date il cambio sul palco. Questa band ha una carica davvero impressionate, la consiglio assolutamente soprattutto ai fan del genere doom.

Set list:

Hyele 
Worm
Hierophenia 
Thrives
The path


Line up:
Lorenzo: Vocals and Guitar
Emanuele: Bass
Dario: Drums

Questa serata sarà assolutamente da ricordare per le emozioni regalate da tutte le band che hanno suonato, andando a generare un precedente per altri concerti dello stesso genere, in una venue così prestigiosa come il Traffic, da aspettarsi nel prossimo futuro, mi auguro! Ottima serata, ringrazio tutti!