mercoledì 9 marzo 2016

Le Quattro Pericolose Ragazze della Fenice

Artista: The Phoenix
Disco: My Turn To Deal
Genere: Rock N Roll
Durata: 17'
Tracce: 4
Anno: 2015


Etichetta:

Demon Doll Records
Voto: 8.5

Recensionea cura di:Leonardo Schrikker Palestini

Le Quattro Pericolose Ragazze della Fenice


È una bella cosa quando una band riesce ad emozionarti, a regalarti belle sensazioni, e deve essere bellissimo per una band sapere che i propri brani siano capaci di emozionare e regalare momenti felici, perciò mi piacerebbe impostare lo svolgersi di questa mia breve recensione in modo che vi fosse uno scambio in tal senso, ossia, dedicarla come una sorta di ringraziamento, nei confronti di queste quattro bravissime e bellissime (Si tratta di una band tutta al femminile!) Ragazze.
Scorrendo i pezzi, partendo dalla opener "My Turn To Deal" per arrivare a "Party Hard" non ci si annoia quasi mai, un sound molto potente, ma allo stesso tempo leggiadro, che trasmette quel qualcosa in più che la semplice voglia di viverla bene, magari mi spiegherò meglio più avanti. È a mio avviso un lavoro di grande livello per essere un EP, e se vi fossero delle altre canzoni sarei davvero curioso di sentirle! A differenza di tante altre tracce che ho sentito, in queste vi è attitudine, non arroganza, semplicemente estro! Anche se alcune cose possono essere fatte meglio, penso che il risultato finale sia davvero brillante e soddisfacente! E consiglio a queste ragazze, qualora non li conoscessero, di cercare i brani di una band che si chiama "Thee STP", che hanno sicuramente, nelle loro composizioni e nei loro arrangiamenti, alcuni preziosi consigli in servo per le Quattro della Fenice.
Partiamo dalla prima canzone, "My Turn To Deal", che a metà del primo minuto ci intriga con un bel riff di apertura, per lasciare spazio alla voce della cantante che forse, un pochino più avanti nel preludio al rotornello ("uh baby I tell you...") è un pochino troppo biascicata, ma è l'unica parte del disco in cui lo è, infatti il ritornello ed il resto della canzone sono pura dinamite, l'unico consiglio che mi sento di dare, citando un certo Glenn Tipton, è che con due chitarre si può fare anche un pochino di più. Dopo un assolo molto heavy, assolutamente non anonimo, anzi, carico di un energia tutta da scoprire, la canzone si conclude tra i cori delle ragazze poco dopo la fine del quarto minuto.
La seconda, "Dangerous Girl", che dire...davvero poco, la perfezione si sa che è solo divina, ma questo pezzo vi si avvicina quanto basta per farvi trattenere il fiato per tre minuti, o per farvi urlare a squarciagola, a voi la scelta, è un pezzo molto cantabile, molto melodico, in cui la voce viene fuori nel modo cristallino, davvero, nulla da dire, complimenti!
"Can't stop rock to Rock 'N' Roll" si apre con un armonioso assoletto su un arpeggio molto delicato, che si ripropone nel preludio al ritornello, inframmezzato da puro Rock N Roll, anche qui però con due chitarre, qualcosina in più magari, qualche armonizzazione era possibile farla (e ci sarebbe stata benissimo! Anche considerando la voce della cantante).
Il disco si chude con "Party Hard", ultima traccia di questo piccolo capolavoro, che parte con un breve gioco di chitarre (lascia sperare!) seguita da un riff (in entrambi il basso fa il suo sporco lavoro), anche qui, nessuna arroganza ma pura e melodiosa attitudine nel ritornello, seguita da un assoletto niente male, segue un "I cought you under my spell, take my hand we're going to hell" che mi ha fatto sorridere, perché si, è proprio così, anche se l'incantesimo si infrange un minuto e mezzo dopo, dopo aver stupito con un altro assolo decisamente più carico, un'armonizzazione (finalmente!) ed il ritornello finale.
Un lavoro che regalà belle sensazioni, lo consiglio davvero a tutti perché si lascia ascoltare senza alcun problema da qualsiasi orecchio, più o meno temprato dalla durezza metallara. Complimenti a tutte!
 


Traccia più interessante:Dangerous Girl


Tracklist
1. My Turn To Deal
2. Dangerous Girl
3. You Can't Stop The Rock 'N' Roll
4. Party Hard