mercoledì 20 aprile 2016

Novembre - Sold out al Traffic live club

Locale: Traffic Live Club
Data: 9/04/2016
Band:
Novembre
Shores of Null





Report a cura di: A. Hunt


Chi l'ha detto che la scena Capitolina è morta? A smentire questa voce, ci ha pensato la tris che si è esibita al Traffic lo scorso 9 aprile, capitanata dai Novembre. Parliamo infatti del releas Party di "Ursa", ultima fatica dei Novembre, tornati a calcare i palchi italiani dopo quasi una decade di assenza dalle scene. Un ritorno in grande stile, con un prevedibile sold out al botteghino ed il locale pieno dall'inizio alla fine della serata. Un quadro fantastico, come da tempo non se ne vedevano a Roma. Ma le emozioni di questa splendida serata, non si sono limitate a quelle che gli Headliners hanno saputo regalare al pubblico. Infatti, in apertura, si sono esibiti i Black Therapy, seguiti dagli Shores of null, altre due band che hanno veramente molto da dire. Una serata all'insegna del metal, nelle sue accezioni più oscure, potenti eppure melodiche. 

Aprono i Black Therapy e lo fanno nel migliore dei modi possibili, con il loro death melodico.
Pontentissimi fin dal principio, senza mai essere monotoni, caratterizzati da un suono tagliente ed un frontman dotato di uno scream tecnico e di altissima qualità. Nonostante sembrino - a tratti - avere poca confidenza col pubblico, la precisione ed il livello della musica catturano gli astanti e li rendono molto partecipi. La band si mostra molto compatta e preparata. Questi ragazzi credono molto nel proprio lavoro - e non a torto - ed il risultato si sente tutto.
Le chitarre di Daniele Rizzo e  Lorenzo Carlini sono equilibrate e precise, anche negli inserti melodici. Il basso di Alessandro Finocchiaro è perfettamente in armonia con la batteria di Luca soldati. Sono presenti più che mai ed altrettanto potenti, creando un'amalgama dura ma armoniosa.

Nella setlist della band, pezzi nuovi di zecca: "Theogony", "In the embrace of Sorrow, I smile" , "Stabbed" e "The foolishness of Existance"

Per quanto mostrato dal vivo, sono sicuramente una band da tenere d'occhio!

Setlist:

Intro
In the Embrace of Sorrow, I smile
The Final Outcome
Theogony
Black Crow
The time is Dead
The Foolishness of Existance
Stabbed
Mad World

Lineup:
Giuseppe di Giorgio - Voce
Daniele Rizzo - Chitarra
Lorenzo Carlini - Chitarra
Alessandro Finocchiaro - Basso
Luca Soldati - Batteria

Anche gli Shores of Null, includono brani nuovi nel proprio show, partendo da subito con un suono potente e molto profondo, in pieno stile doom.  Sicuramente, presentano delle sonorità molto scure, pur rimanendo melodici e potentissimi. Molto interessanti e ben congegnati i fraseggi di chitarra. Si uniscono a cambi vocali tra pulito e growl, altrettanto belli e tecnicamente notevoli. Questi ragazzi, si mostrano molto coesi, senza per questo penalizzare la mobilità sul palco, da parte di tutti i membri della band, regalando al pubblico un bello show, nonostante la penalizzazione dovuta all'acustica, che a volte, lascia passare un po' troppo il basso e la batteria; a discapito delle chitarre e della voce, che comunque non mancano di farsi sentire, sia per qualità che per composizione. Le chitarre di Gabriele Giaccari  e Raffaele Colace, si intersecano perfettamente fra loro. Piacevolissime anche le backing vocals, che assieme alla voce principale di Davide Straccione, creano un'atmosfera davvero molto interessante, soprattutto nelle parti in cui il Frontman si cimenta nel Growl. Il basso di Capozucca è impeccabile e perfettamente in sintonia con la batteria di Emiliano Cantiano, che non manca di mostrarsi tecnico e potente, come al solito.
Nonostante la durata considerevole della scaletta - forse una scelta opinabile per chi non è un cultore del genere - Gli Shores of Null, hanno saputo regalare al pubblico molte emozioni e sicuramente tanta energia. 


Setlist:
The heap of meaning
Night will come
Ruins alive
Donau
Quiescent
Carry on, my tiny hope
We ain't ashes
Kings of null
House of cries
Souls of the abyss
Eudaemonia

Lineup:
Davide Straccione - Voce
Gabriele Giaccari - Chitarra
Raffaele Colace - Chitarra
Matteo Capozucca - Basso
Emiliano Cantiano - Batteria

Senza ombra di dubbio, la gente è qui per loro. Il locale ha registrato il tutto esaurito ed il pubblico, tributa alla band un lungo applauso, anche data la lunga assenza dalla scena.
I Novembre non deludono neanche dal vivo, mostrandosi subito con un suono pulito ed elegante, accompagnato dalla potenza e dall'atmosfera generale, che da sempre caratterizza la band. Carmelo Orlando, sembra aver fatto un gran lavoro, correggendo le imperfezioni che aveva mostrato in tempi passati, e non imbraccia la chitarra. Lo fa Giuseppe Ferilli, che sembra molto a suo agio nella formazione, soprattutto assieme a Massimiliano Pagliuso, che come sempre è capace di regalarci momenti fantastici. Al basso, Fabio Fraschini, vecchia conoscenza dei Novembre, è decisamente al suo posto, su tutta la linea. Nella formazione, un'altra new entry alla batteria: Carlo Ferilli. Si dimostra perfettamente all'altezza, sia dal punto di vista tecnico che da quello della potenza. Sicuramente, i due Ferilli, sono una piacevolissima novità e promettono grandi cose. In questa serata di inizi Aprile, i Novembre riportano sul palco vecchie glorie come "Triesteitaliana" ed "Aquamarine". 
Quando lasciano - improvvisamente - la scena, il pubblico non manca di richiamarli sul palco. Tornano con "Child of the twilight", dove Carmelo sfodera uno scream da manuale.
Impeccabili i brani estratti da Ursa - di cui questa serata è il release party - soprattutto durante l'esecuzione magistrale del solo di "oceans of Afternoons".

Forse, per un release party, ci si aspetterebbe di ascoltare qualche brano in più, dall'ultimo disco della band. Forse...ma si sa, per molti di noi, i Novembre hanno rappresentato una tappa fondamentale della tarda adolescenza. Personalmente, sentire capolavori come "Nostalgiaplatz", miscelati a pezzi nuovi e di rarissima bellezza, come "Umana", ha generato quel brivido che risale tutta la colonna vertebrale, fermandosi tra la lingua ed il palato, a metà fra l'euforia e la commozione.

Una grandissima nota di merito va al tecnico delle luci. Sempre azzeccate, durante tutte le esibizioni di questa bellissima serata


Setlis:
Australis
Anaemia
Triesteitaliana
Umana
Aquamarine
Come Pierrot
Annoluce
Oceans of Afternoons
Nostalgiaplatz
Sirens in Filth
Child of the Twilight
The dream of the old boats

Lineup:
Carmelo Orlando - Voce
Massimiliano Pagliuso - Chitarra
Giuseppe Ferilli - Chitarra
Fabio Fraschini - Basso
Carlo Ferilli - Batteria