venerdì 25 marzo 2016

"Immortals" Release party - Traffic 19/03/2016

Locale: Traffic Live Club
Data: 19/03/2016

Band
:
Reverber
Hell Cowboys
Amraam




Report a cura di: A.Hunt
foto di: GMRC

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Divertimento, rabbia, velocità ed energia, per il release party di “Immortals” dei Reverber al Traffic Live Club. Il noto locale capitolino ha visto Amraam, Hell Cowboys e  Reverber, passarsi il testimone durante una serata all’insegna del devasto e del thrash, in ogni suo aspetto. Un sabato ancora una volta funestato dalla tipica “gnagnarella” romana di Marzo, che comunque non è riuscita a dissuadere il pubblico dal raggiungere il locale. Unico neo della serata, il classico andirivieni degli spettatori, all’alternarsi delle band, che tuttavia hanno potuto godere di una cospicua presenza ed una partecipazione sentita (cose ormai rare per la scena romana Underground).


Amraam
Gli  Amraam con la loro “The saviour”, danno fuoco alle polveri, esplodendo con il proprio thrash -classico ma senza esagerare - tutto tirato, tutto d’un fiato e tutto d’un pezzo. Come molti gruppi del genere, dal punto di vista scenico, soffrono un po’ la staticità imposta dall’imbracciare gli strumenti. Tuttavia, i nostri appaiono coesi e sopperiscono a questa piccola mancanza, con una spiccata sincronia fra gli strumenti a corda, coadiuvati dal batterista che, per dirla alla romana “mena come ‘n fabbro”. Senza dubbio, questi ragazzi sanno trasmettere tanto divertimento, senza per questo sopire la rabbia e la sofferenza della propria musica.
Chiudono la propria esibizione con un pezzo concepito molto bene e suonato ancora meglio.


Lineup:
Fabio - Chitarra e voce
Sandro - Chitarra
Luca “Pèrt” - Basso e backing vocals
Daniele - Batteria


Setlist
The saviour
Intro taken
Rise
The groove
Escape or die
Sic semper tyrannis


Hell cowboys
Capitanati da Cristiano Iacovazzo - frontman sempre espressivo nonostante l’ingombro della chitarra - aprono nel miglior modo possibile la propria esibizione, mostrando da subito un bel suono. Basso profondo e caldo, sempre molto presente ed altrettanto importante. Chitarre taglienti e sincronizzate alla perfezione, batteria piena e violentissima, senza per questo trascurare la tecnica. Sempre molto uniti, tanto scenicamente quanto nell’esecuzione, regalano al pubblico un thrash poco comune, con delle sfumature molto moderne, mantenendo comunque sempre uno sguardo al passato. Cattivi e velocissimi, si intrecciano fra riff e assoli, nei quali il basso non trova alcuna difficoltà ad inserirsi.
Pregevolissima l’esecuzione di “Anti Social Network”, come pure l’interazione col pubblico.
Sicuramente, questa è una band che ha tanto da dire - soprattutto dal vivo - e lo fa nel migliore dei modi. Il pezzo di chiusura non è da meno del resto dell’esibizione. Anzi, ne rafforza sia il contenuto, sia lo stile. Teneteli d’occhio!


Lineup:
Cristiano Iacovazzo - Chitarra e voce
Andrea Valentino - Chitarra
Stefano Ferramola - Basso e backing vocals
Daniele di Marzio - Batteria


Setlist
Goddamn Angel
Hellcowboys
Antisocial Network
Children
War
Horror Kebab
Psycho Vampire


Reverber


Non vedevo nel panorama thrash capitolino una band così compatta e comunicativa da un bel pezzo! Incollati fra loro, come fossero una sola persona, sul palco si divertono e fanno divertire. Hanno un sound molto classico, in pieno stile anni 80 ma comunque personalissimo. Dalla composizione e dall’esecuzione dei brani, si evince una chiara influenza dei gruppi di spicco del genere, nel loro periodo d’oro. Tuttavia, i Reverber suonano come qualcosa di fresco ed assolutamente non desueto. Preponderante la presenza scenica del bassista, che verso la fine si alterna con il suo predecessore, in un passaggio di testimone molto piacevole, che sottolinea l’unione fra i componenti della band.
Spaziano in una scaletta molto ampia -come d’obbligo per una release che si rispetti- snocciolando assoli classici e tecnicamente impeccabili, alternati a giri affilati e taglienti ma senza mai risultare fastidiosi. Batteria devastante: tecnica e precisa ma sempre calda e potente. Così pure il basso, che trova perfettamente il suo spazio fra le chitarre, senza mai esserne eclissato, nonostante in alcuni momenti il suono risulti un po’ troppo “pastoso”. I giochi di chitarra sono notevolissimi, soprattutto negli inaspettati - ed altrettanto piacevoli - stacchi melodici, seguiti da riff tiratissimi e double tempo, sui quali parte rigorosamente il pogo, con tanto di crowd surfing da parte di un ragazzo del pubblico.
Ed è proprio nel pubblico che lo show di questa band, trova maggior forza. Infatti, conta sulla presenza di un’audience straordinariamente fidelizzato e partecipe, con il quale il frontman interagisce costantemente.
Molto mobili, nonostante l’ingombro della strumentazione, trasmettono la sensazione di amare la propria musica ed il Thrash in generale.


Lineup:
Marco Serafini - Chitarra e voce
Alessio Alessandretti - Chitarra
Valerio Strada - Basso e backing vocals
Alessio Stazi - Batteria
Setlist:
Ride of the heroes
Immortal
Serial Metal Killer
Eighteen Hundred
Amnesia Post Murder
Justice is Dead
Kamikaze
The Shining
The Night Stalker
Lord of Fuel
The End of Your Life
Surgery Agony (bis)