giovedì 18 febbraio 2016

Sailing to Nowhere - To the unknown - 7/7.5

Artista: Sailing to nowhere
Disco: To the unknown
Genere: Power Metal
Durata: 44'
Tracce: 9
Anno: 2016

Voto: 7 - 7.5 Recensionea cura di: Causio - Hunt

Non è stato inciso per essere catalogato come il solito disco power, “To the unknown”, album d’esordio dei Sailing to Nowhere, che a due anni dalla formazione della band, si trovano in mano un disco ben lavorato e mai anonimo. E’ un album che trasuda passione, fatica, divertimento e tanto lavoro. Un disco versatile, che offre la possibilità di un ascolto attento ma che si lascia usare benissimo anche a scopo ricreativo. Diretto e semplice, nel suo insieme “To the unknown” è un lavoro ambizioso ma non pretenzioso. Pur rispettando i canoni del power metal di primo stampo, riesce agevolmente a schivarne le restrizioni, senza uscire troppo dal seminato. Riff potenti e tirati, si intrecciano ad arpeggi armoniosi e melodici, a creare un’atmosfera piacevole e lineare. Forse, in alcuni momenti, questa peculiarità, potrà essere interpretata come un neo, alle orecchie dei patiti del power e dell’epic, abituati a sonorità in stile Manowar / Gamma Ray od alle velocità estreme dei più moderni Dragonforce.Ciò nonostante, è un disco che non delude - soprattutto per essere un lavoro d’esordio - in fatto di composizione, arrangiamento ed equilibrio, sia dei pezzi che degli esecutori e che lascia intendere un’ampia crescita per il futuro, sotto ogni punto di vista. la batteria è corposa e precisa, senza per questo sovrastare il lavoro del basso, dalle linee pulite ed ordinate ma mai anonime. Particolarmente gradevoli alcuni cambi ritmici, che denotano una contaminazione da altri generi, almeno nella sessione ritmica della band.
La chitarra e le tastiere si sposano alla perfezione con gli altri strumenti, alternando ai cavalcati classici del genere, momenti melodici e tranquilli o tecnici e veloci, mantenendo comunque una certa spaziosità, che favorisce notevolmente l’ascolto. Molto interessante la dicotomia vocale, fra i due cantanti, che fanno della differenza di genere un punto di forza, senza mai sovrastarsi o competere fra loro.

Ad aprire il disco, in pieno stile Power metal sinfonico “No Dreams In My Night”, scandita dal doppio pedale, intelligente e preciso di Giovanni Noè e dalla tastiera di Valentina de Iuliis. Assieme a Sailing To Nowhere - omonima della band - e You Won’t Dare, fra i pezzi “potenti” e diretti del disco. Gli altri brani vedono parti più melodiche, che spesso sfociano in ritornelli più duri. Forse, l’unica pecca in chiave compositiva, è la presenza di troppe ballad, quali ad esempio Sweet Rain e Lovers On Planet Earth, per quanto siano comunque pezzi di ottima fattura.  Audace e pregevole la cover di Left Outside Alone (Anastasia), che chiude l’L.P. e nella quale la voce di Veronica Bultrini e la tastiera di Valentina de Iuliis possono esprimersi più agevolmente.
Questo lavoro dei Sailing to nowhere, vanta collaborazioni di spessore nella scena Metal di Roma e non, come quella di Leonardo Porcheddu, alle chitarre su “sweet rain”e David Folchitto, alla batteria su “Strange dimension”, con alla voce principale Terence Holler (Eldritch). Particolarmente piacevole, in questo brano il riff di chitarra di Andrea Lanzillo, semplice e quasi inaspettato, nel gioco di risposte con la voce. Meno convincente,invece la performance di Holler. “To the unknown”, come promesso dal titolo, trasmette un senso di temerarietà ed allo stesso tempo incertezza. Questo concetto è ripreso molto concretamente dall’artwork - pregevole e ponderato - che rispecchia pienamente l’immagine della band: una ciurma che naviga in mari sconosciuti, si a vista ma sempre consapevole delle proprie doti e passioni, forte della certezza dello stesso legame che unisce fratelli.


Traccia più interessante: sailing to Nowhere/lovers on planet earth
Sample track - Sailing to nowhere




Tracklist
01 - No dreams in my night
02 - Big fire
03 - Fallen angel
04 - Lovers on planet earth
05 - You wan’t dare
06 - Strange dimensione
07 - Sailing to nowhere
08 - Sweet rain
09 - Left outside alone (anastasia cover) Facebook fanpage della band